Qualcosa in più su fr. Dinh Anh Nhue Nguyen

fr. Dhin Anh Nhue Nguyen è un giovane frate vietnamita, che a Gennaio 2014, ha ricevuto il premio per la proposta lanciata dall'Arcidiocesi di Milano: Premio internazionale Carlo Maria Martini. 
fr. Dhin Anh Nhue, insieme a Tran Thi Ly e Jb. Pham Quy Trong, ha consegnato il proprio elaborato: "The Bible and asian culture. Reading the Word of God in its cultural background and in the Vietnamese context." I tre si sono aggiudicati il premio, e hanno dato attraverso il loro lavoro, uno stimolo per l'eventuale sviluppo di altre ricerche sul rapporto tra la Bibbia e la cultura asiatica.

itinerario spirituale per giovani donne

La "Comunità delle Sorelle" è una fraternità di donne consacrate. Sull'esempio di Francesco e Chiara d'Assisi, donano la loro vita al Signore nella restituzione di tutti i beni e desiderano portare la consolazione della misericordia di Dio nel mondo. Vivono la loro vocazione laicale nel servizio alla Chiesa, nella vita comune e la preghiera, il lavoro e la collaborazione pastorale nei luoghi francescani in cui si trovano.

In letizia condividono con semplicità la loro vita e invitano a esperienze di fraternità, di preghiere e di riflessione sulla vocazione francescana.

La proposta è per donne dai 20 ai 35 anni.

Ecco qui le date:

  • 14-16 novembre 2014: Tutto per il Vangelo, "Francesco, uomo di Dio nella libertà e nella scaltrezza"
  • 12-14 dicembre 2014: I grandi sono piccoli, "Con Francesco guardiamo all'umiltà dell'Incarnazione"
  • 27 febbraio - 1 marzo 2015: Nelle Tue mani affido la vita, "Francesco, appassionato della Passione"
  • 10-12 aprile 2015: Bellezza e misericordia, "Francesco, creatura del grazie"
  • 29-31 maggio 2015: Spinti dall'Amore, "Francesco e Chiara, pellegrini nella letizia"
Gli incontri iniziano nella serata di venerdì e terminano con il pranzo della domenica.

Gli incontri del 27 febbraio-1 marzo 2015 e 10-12 aprile 2015, si svolgeranno ad Assisi, a Casa Betania.


Questo il volantino dell'iniziativa:



Per informazioni:
Comunità di Roma: 06-5911665
Comunità di San Benedetto del Tronto (AP): 0735-431640
cellulare: 3331863487
Campo vocazionale 8-11 dicembre 2016

 “Signore, cosa vuoi che io faccia?” 
La vocazione come dono


Programma:
Il programma potrà subire delle piccola variazioni 

Giovedì 8 dicembre 
Il dono della vita 

Arrivi presso il Sacro Convento di S. Francesco.
19,30: Cena
20,45: introduzione all’esperienza in Basilica Superiore
Preghiera di Compieta.

Venerdì 9 dicembre 
Il dono della fede 

07,30: Preghiera delle Lodi a Casa Betania
08,00ca: Colazione.
09,00: Pellegrinaggio a san Rufino
12,00: Santa Messa in Cappella Frate Elia.
12,50: Pranzo.
16,00: Adorazione eucaristica in Cappella Frate Elia con possibilità delle confessioni.
18,30: Vespri in Basilica san Francesco
19,30: Cena
21,00: Veglia sulla tomba di s. Francesco Sabato

10 dicembre 
Il dono della fraternità 

07,30: Colazione.
08,00: Santa Messa con Lodi a frate Elia
09,00: Pellegrinaggio a Rivotorto passando per san Damiano e proposta di Lectio Divina su Mt 11,2-11
12,45: Pranzo.
Pomeriggio dedicato alla preghiera personale
17,00: Momento di Condivisione sulla Parola di Dio.
18,30: Vespri in Basilica Inferiore.
19,30: Cena
21,00: Santo Rosario a santa Maria degli Angeli.

Domenica 11 dicembre 
Il dono dei carismi 

07,30: Celebrazione delle Lodi
08,00: Colazione.
08,45: testimonianza vocazionale al Franciscanum
10,00: Condivisione
12,00: Celebrazione Eucaristica in Basilica san Francesco
13,00: Pranzo
Partenze.


NOTE LOGISTICHE:
• Proposta aperta solo ai maschi che hanno iniziato un cammino vocazionale.
• Alloggio presso Casa Betania – Assisi.
• Portare lenzuola o sacco a pelo ed effetti personali.
• È bene portare Bibbia (e chi le ha le Fonti Francescane).
• Per venire incontro alle spese del vitto, dell’alloggio e delle spese di segreteria viene chiesta un’offerta a ciascun partecipante di 80,00€.
• Per informazioni e iscrizioni scrivi a segreteria@giovaniversoassisi.it

proposte delle Suore Francescane Missionarie di Assisi- Casa Emmaus

Le Suore Francescane Missionarie di Assisi,  vi invitano alle loro proposte, rivolte a ragazze e giovani donne.
Questi incontri si terranno ad Assisi, a Casa Emmaus.
Questi gli appuntamenti:

PER RAGAZZE 18-30 ANNI: 
"STOP and GO"
Per chi desidera approfondire la misericordia sui passi di Francesco e Chiara...

27-29 novembre 2015: La misericordia: forza o debolezza di Dio?

19-21 febbraio 2016: La riconciliazione: senso di colpa o di peccato?

23-25 aprile 2016: Giubileo francescano della misericordia a Roma con i frati Min. Conv. della Prov. Italiana S. Antonio di Padova

"ASCOLTO e PREGHIERA":
..per riprendere il cammino della vita quotidiana

16-20 agosto 2016: "dammi vita secondo la tua parola". (Sal 119.107)



PER DONNE DAI 35 ANNI IN SU

20-22 novembre 2015: "La donna cannacea" (Mc 7,24-30)… Gesù ascolta il grido
29-31 gennaio 2016: "La donna emorroissa" (Lc 9,43-48)… Gesù si lascia raggiungere
08-10 aprile 2016: "La peccatrice perdonata" (Lc 7,36-50)… Gesù si lascia toccare


Altri appuntamenti invece PER GIOVANI, sia ragazzi che ragazze (18-30 anni):
24-27 marzo 2016: Triduo Pasquale "Ho sete" (Gv 19,28)
2-4 ottobre 2016 San Francesco con noi: "Beati i poveri in spirito perché di essi è il Regno dei cieli" (Mt, 5.3)


PER INFORMAZIONI E ISCRIZIONI: 

             Casa Emmaus  Suore Francescane Missionarie di Assisi
         Via San Francesco, 17 - Assisi  (PG)
          Tel. (+39) 075 812 435 / 815 119
             www.assisicasaemmaus.it
             info@assisicasaemmaus.it
FACEBOOK: Pastorale giovanile vocazionale- Suore Francescane Missionarie di Assisi-

Tempo di Natale

Trova un luogo adatto e cerca di fare silenzio attorno e dentro di te: Gesù è nato nel silenzio…
Poi fai con calma il segno della croce. 
Nel nome del Padre, e del Figlio e dello Spirito Santo. 

Ora entra in preghiera meditando queste parole che san Francesco ha scritto in una sua lettera, riferendosi all'eucaristia; tuttavia questo passo lo possiamo meditare anche in riferimento al mistero del Natale: 
Tutta l'umanità trepidi, l'universo intero tremi e il cielo esulti, quando sull'altare, nelle mani del sacerdote, è presente Cristo, il Figlio del Dio vivo. O ammirabile altezza e degnazione stupenda! O umiltà sublime! O sublimità umile che il Signore dell'universo, Dio e Figlio di Dio, si umili a tal punto da nascondersi, per la nostra salvezza, sotto poca apparenza di pane! Guardate, fratelli, l'umiltà di Dio, ed aprite davanti a lui i vostri cuori; umiliatevi anche voi, perché siate da lui esaltati. Nulla dunque di voi trattenete per voi, affinché tutti e per intero vi accolga colui che tutto a voi si offre.

Puoi leggere ora la condivisione che Cristina di Modena, ti offre riguardo alla festa del Natale: 
“Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore.” Parola chiave: GIOIA! E’ un onore per me scrivere proprio oggi, il giorno di Natale! E non è di certo un caso se il Signore mi ha permesso di condividere con voi questa frase! Quando ho incontrato Gesù, la prima cosa che ho provato è stata un’immensa GIOIA! E questa è rimasta ancora oggi…Nelle letture risuona sei volte la parola GIOIA! Auguro quindi, in questo giorno, a voi e a tutte le vostre famiglie di incontrare in questo Natale, la Vera Gioia, che è Gesù! Auguro a voi nella vita di scoprire la Gioia e non lasciarla mai più…Ringrazio dunque il Signore per avermi dato la grazia della Sua Gioia, e ringraziamo soprattutto il Signore, che oggi è nato per noi, bambino, povero, ma che ci ha salvato con la vita eterna….come non si può gioire? BUON NATALE! E GIOITE! Perché Gesù è nato!

Leggi con calma il brano del vangelo di Luca che è stato proclamato la notte di Natale:

Dal Vangelo secondo Luca
In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città. Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta. Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio. C’erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all’aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, ma l’angelo disse loro: «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia». E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva: «Gloria a Dio nel più alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini, che egli ama».

Prova a chiederti quale frase o concetto ti ha colpito di più di della Parola di Dio che ti viene donata in questo periodo natalizio.
Anche a partire dalla condivisione che ti è stata offerta puoi chiederti come questa Parola può incarnarsi nella tua vita.
Affida al Signore le persone e le situazioni che ti stanno a cuore.
Concludi con il Padre nostro quindi con il segno della croce, sempre fatto con calma…

Nel nome del Padre, e del Figlio e dello Spirito Santo.


23 dicembre 2014

Trova un luogo adatto e cerca di fare silenzio attorno e dentro di te. Poi fai con calma il segno della croce.

Nel nome del Padre, e del Figlio e dello Spirito Santo.

Ora rivolgiti al Signore attraverso questa preghiera di s. Francesco:
Ti adoriamo, Signore Gesù Cristo, anche in tutte le tue chiese che sono nel mondo intero e ti benediciamo, perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Puoi leggere ora la condivisione che Emanuele della provincia di Udine ti offre riguardo alle letture di oggi:  
Il Salmo che oggi ci viene proposto inizia con una forte richiesta al Signore: "Fammi conoscere le tue vie, insegnami i tuoi sentieri." Quanto abbiamo bisogno, noi giovani in cammino, di percorrere la strada giusta, la strada fatta su misura per noi che conduce a Te! Nel nostro cammino noi non saremo mai soli, avremo sempre Gesù al nostro fianco che ci guida, ci accompagna e non ci abbandonerà mai. Se noi rimaniamo in Cristo, non potremo mai allontanarci dall'amore, splendido dono che costantemente viene elargito al mondo. Lasciamoci travolgere dall'Amore del Signore e mettiamoci in viaggio sulla Sua strada!

Puoi leggere anche la condivisione che Giusy della provincia di Benevento ti offre riguardo alle letture di oggi:  
La parola del Vangelo di oggi, 23 dicembre, ci propone la nascita di Giovanni Battista, che dall’ebraico significa “Dio ha fatto grazia”. L’aspetto che più mi colpisce in questo brano è il mutismo di Zaccaria in seguito all’incredulità al messaggio dell’Angelo. Dio può manifestare in noi la sua grazia solo se ci apriamo all’azione dello Spirito. In Zaccaria questo si manifesta con la parola “ridonata”, che diventa Benedictus al Dio d’Israele. Con la semplice preghiera mattutina “Signore apri le mie labbra” possiamo chiedere a Dio di donarci parole di lode e ringraziamento. 

PRIMA LETTURA (Ml 3,1-4.23-24)
Prima del giorno del Signore manderò il profeta Elia. 
Dal libro del profeta Malachia 
Così dice il Signore: «Ecco, io manderò un mio messaggero a preparare la via davanti a me e subito entrerà nel suo tempio il Signore che voi cercate; e l'angelo dell'alleanza, che voi sospirate, eccolo venire, dice il Signore degli eserciti. Chi sopporterà il giorno della sua venuta? Chi resisterà al suo apparire? Egli è come il fuoco del fonditore e come la lisciva dei lavandai. Siederà per fondere e purificare l'argento; purificherà i figli di Levi, li affinerà come oro e argento, perché possano offrire al Signore un'offerta secondo giustizia. Allora l'offerta di Giuda e di Gerusalemme sarà gradita al Signore come nei giorni antichi, come negli anni lontani. Ecco, io invierò il profeta Elìa prima che giunga il giorno grande e terribile del Signore: egli convertirà il cuore dei padri verso i figli e il cuore dei figli verso i padri, perché io, venendo, non colpisca la terra con lo sterminio». 
Parola di Dio. 

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 24)
R. Leviamo il capo: è vicina la nostra salvezza. 

Fammi conoscere, Signore, le tue vie,
insegnami i tuoi sentieri.
Guidami nella tua fedeltà e istruiscimi,
perché sei tu il Dio della mia salvezza. R.

Buono e retto è il Signore,
indica ai peccatori la via giusta;
guida i poveri secondo giustizia,
insegna ai poveri la sua via. R.

Tutti i sentieri del Signore sono amore e fedeltà
per chi custodisce la sua alleanza e i suoi precetti.
Il Signore si confida con chi lo teme:
gli fa conoscere la sua alleanza. R. 

CANTO AL VANGELO R. Alleluia, alleluia. O Emmanuele, Dio-con-noi, attesa dei popoli e loro liberatore: vieni a salvarci con la tua presenza. R. Alleluia.

VANGELO (Lc 1,57-66)
Nascita di Giovanni Battista. 
+ Dal Vangelo secondo Luca 
In quei giorni, per Elisabetta si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio. I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva manifestato in lei la sua grande misericordia, e si rallegravano con lei. Otto giorni dopo vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo con il nome di suo padre, Zaccarìa. Ma sua madre intervenne: «No, si chiamerà Giovanni». Le dissero: «Non c'è nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome». Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse. Egli chiese una tavoletta e scrisse: «Giovanni è il suo nome». Tutti furono meravigliati. All'istante gli si aprì la bocca e gli si sciolse la lingua, e parlava benedicendo Dio. Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose. Tutti coloro che le udivano, le custodivano in cuor loro, dicendo: «Che sarà mai questo bambino?». E davvero la mano del Signore era con lui. 
Parola del Signore. 

Prova a chiederti quale frase o concetto ti ha colpito di più di della Parola di Dio che oggi ti viene donata. 
Anche a partire dalla condivisione che ti è stata offerta puoi chiederti come questa Parola può incarnarsi nella tua vita. 
Affida al Signore le persone e le situazioni che ti stanno a cuore. 
Concludi con il Padre nostro quindi con il segno della croce, sempre fatto con calma… 

Nel nome del Padre, e del Figlio e dello Spirito Santo.


22 dicembre 2014

Trova un luogo adatto e cerca di fare silenzio attorno e dentro di te. Poi fai con calma il segno della croce. 

Nel nome del Padre, e del Figlio e dello Spirito Santo.

Ora rivolgiti al Signore attraverso questa preghiera di s. Francesco: 

Tu sei santo, Signore Dio unico, che compi meraviglie.
Tu sei forte. Tu sei grande. Tu sei altissimo.
Tu sei Re onnipotente, tu Padre santo, Re del cielo e della terra.
Tu sei Trino e Uno, Signore Dio degli dei,
Tu sei bene, ogni bene, sommo bene, Signore Dio, vivo e vero.
Tu sei amore, carità. Tu sei sapienza. Tu sei umiltà.
Tu sei pazienza. Tu sei bellezza.
Tu sei mansuetudine Tu sei sicurezza. Tu sei quiete.
Tu sei gaudio e letizia. Tu sei speranza nostra.
Tu sei giustizia. Tu sei temperanza.
Tu sei ogni nostra sufficiente ricchezza. Tu sei bellezza.
Tu sei mansuetudine. Tu sei protettore.
Tu sei custode e difensore nostro. Tu sei fortezza.
Tu sei refrigerio. Tu sei speranza nostra.
Tu sei fede nostra . Tu sei carità nostra.
Tu sei completa dolcezza nostra.
Tu sei nostra vita eterna, grande e ammirabile Signore, Dio onnipotente, misericordioso Salvatore.

Puoi leggere ora la condivisione che Angelo di Anacapri (NA) ti offre riguardo alle letture di oggi:

Anche io come te, oggi voglio cantare co Te il mio magnificat: 
Anche io come te ho sogni, desideri e progetti. 
Anche io come te, mi chiedo quale sia il progetto di Dio su di me. 
Anche io come te, sono stato conquistato dall'amore di Dio Anche io come te, ripenso alla mia storia cercando di trovare il senso e la presenza di Dio. 
Anche io come te, ricevo un annunzio di felicità a patto che mi impegni ad essere immagine di tuo figlio. Anche io come te, sento di essere inadeguato e piccolo di fronte alle sfide che la mia vita mi riserva Anche io come te, ho il desiderio di fare della mia vita un capolavoro stupendo Maria, donna coraggiosa, insegnami a puntare tutto sulla fedeltà e sull'amore del nostro Dio.

PRIMA LETTURA (1Sam 1,24-28)
Anna ringrazia per la nascita di Samuele. 
Dal primo libro di Samuele 
In quei giorni, Anna portò con sé Samuèle, con un giovenco di tre anni, un'efa di farina e un otre di vino, e lo introdusse nel tempio del Signore a Silo: era ancora un fanciullo. Immolato il giovenco, presentarono il fanciullo a Eli e lei disse: «Perdona, mio signore. Per la tua vita, mio signore, io sono quella donna che era stata qui presso di te a pregare il Signore. Per questo fanciullo ho pregato e il Signore mi ha concesso la grazia che gli ho richiesto. Anch'io lascio che il Signore lo richieda: per tutti i giorni della sua vita egli è richiesto per il Signore». E si prostrarono là davanti al Signore.
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (1Sam 2,1.4-8)
R. Il mio cuore esulta nel Signore, mio Salvatore. 

Il mio cuore esulta nel Signore,
la mia forza s'innalza grazie al mio Dio.
Si apre la mia bocca contro i miei nemici,
perché io gioisco per la tua salvezza. R.

L'arco dei forti s'è spezzato,
ma i deboli si sono rivestiti di vigore.
I sazi si sono venduti per un pane,
hanno smesso di farlo gli affamati.
La sterile ha partorito sette volte
e la ricca di figli è sfiorita. R.

Il Signore fa morire e fa vivere,
scendere agli inferi e risalire.
Il Signore rende povero e arricchisce,
abbassa ed esalta. R.

Solleva dalla polvere il debole,
dall'immondizia rialza il povero,
per farli sedere con i nobili
e assegnare loro un trono di gloria. R.

CANTO AL VANGELO R. Alleluia, alleluia. O Re delle genti e pietra angolare della Chiesa: vieni, e salva l'uomo che hai tratto dalla terra. R. Alleluia.

VANGELO (Lc 1,46-55)
Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente. 
+ Dal Vangelo secondo Luca 
In quel tempo, Maria disse: «L'anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l'umiltà della sua serva. D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto per me l'Onnipotente e Santo è il suo nome; di generazione in generazione la sua misericordia per quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva detto ai nostri padri, per Abramo e la sua discendenza, per sempre». Parola del Signore.

Prova a chiederti quale frase o concetto ti ha colpito di più di della Parola di Dio che oggi ti viene donata. 
Anche a partire dalla condivisione che ti è stata offerta puoi chiederti come questa Parola può incarnarsi nella tua vita. 
Affida al Signore le persone e le situazioni che ti stanno a cuore. 
Concludi con il Padre nostro quindi con il segno della croce, sempre fatto con calma… 

Nel nome del Padre, e del Figlio e dello Spirito Santo.



24 dicembre 2014

Trova un luogo adatto e cerca di fare silenzio attorno e dentro di te. Poi fai con calma il segno della croce.

Nel nome del Padre, e del Figlio e dello Spirito Santo.

Ora rivolgiti al Signore attraverso questa preghiera di s. Francesco:
Onnipotente, santissimo,
altissimo e sommo Iddio,
ogni bene, sommo bene,
tutto il bene, che solo sei buono,
fa’ che noi ti rendiamo
ogni lode, ogni gloria,
ogni grazia, ogni onore,
ogni benedizione e tutti i beni.
Fiat! Fiat! Amen.


Puoi leggere ora la condivisione che Roberta della provincia di Salerno, ti offre riguardo alle letture di oggi:


Nel Vangelo di oggi ascoltiamo l’inno di Zaccaria, padre di Giovanni il Battista. Il cantico costituisce sostanzialmente una lode a Dio, che ha mantenuto la Sua alleanza nei confronti di Israele generando “nella casa di Davide” un Salvatore “Gesù Cristo”. Questo canto è un Inno di gioia e di ringraziamento ma è soprattutto una preghiera che ci ricorda di rendere onore a Dio, perché tramite Davide Suo servo ha visitato il Suo popolo per redimerlo. Il Canto della redenzione è diventato così il Canto perenne dei redenti (ogni giorno la Chiesa infatti lo recita con le Lodi). Oggi è giorno di attesa e dovrebbe essere per tutti i credenti il giorno del silenzio, oggi dovrebbe tacere il “chiasso del mondo” e dirigerci tutti insieme verso la grotta di Betlemme, umili e devoti, pronti come pastori ad accogliere Gesù. E’ una vigilia che accogliamo da sempre, quella di oggi, e che lo stesso Zaccaria ci aveva preannunciato “ verrà a visitarci dall'alto un Sole che sorge”, ed è molto bello sapere, grazie alla Fede, che in questa nascita è racchiuso il seme di vita nuova per noi!

PRIMA LETTURA (2Sam 7,1-5.8-12.14.16)
Il Regno di Davide durerà in eterno.
Dal Secondo libro di Samuele
Il re Davide, quando si fu stabilito nella sua casa, e il Signore gli ebbe dato riposo da tutti i suoi nemici all’intorno, disse al profeta Natan: «Vedi, io abito in una casa di cedro, mentre l’arca di Dio sta sotto i teli di una tenda». Natan rispose al re: «Va’, fa’ quanto hai in cuor tuo, perché il Signore è con te». Ma quella stessa notte fu rivolta a Natan questa parola del Signore: «Va’, e di’ al mio servo Davide: “Così dice il Signore: Forse tu mi costruirai una casa, perché io vi abiti? Io ti ho preso dal pascolo, mentre seguivi il gregge, perché tu fossi capo del mio popolo Israele. Sono stato con te dovunque sei andato, ho distrutto tutti i tuoi nemici davanti a te e renderò il tuo nome grande come quello dei grandi che sono sulla terra. Fisserò un luogo per Israele, mio popolo, e ve lo pianterò perché vi abiti e non tremi più e i malfattori non lo opprimano come in passato e come dal giorno in cui avevo stabilito dei giudici sul mio popolo Israele. Ti darò riposo da tutti i tuoi nemici. Il Signore ti annuncia che farà a te una casa. Quando i tuoi giorni saranno compiuti e tu dormirai con i tuoi padri, io susciterò un tuo discendente dopo di te, uscito dalle tue viscere, e renderò stabile il suo regno. Io sarò per lui padre ed egli sarà per me figlio. La tua casa e il tuo regno saranno saldi per sempre davanti a te, il tuo trono sarà reso stabile per sempre”».
Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 88)
R. Canterò per sempre l'amore del Signore.

Canterò in eterno l'amore del Signore,
di generazione in generazione
farò conoscere con la mia bocca la tua fedeltà,
perché ho detto: «È un amore edificato per sempre;
nel cielo rendi stabile la tua fedeltà». R.

«Ho stretto un'alleanza con il mio eletto,
ho giurato a Davide, mio servo.
Stabilirò per sempre la tua discendenza,
di generazione in generazione edificherò il tuo trono». R.

«Egli mi invocherà: "Tu sei mio padre,
mio Dio e roccia della mia salvezza".
Gli conserverò sempre il mio amore,
la mia alleanza gli sarà fedele». R.

CANTO AL VANGELO R. Alleluia, alleluia. O Astro che sorgi, splendore di luce eterna e sole di giustizia: vieni, e illumina chi giace nelle tenebre e nell'ombra di morte. R. Alleluia.

VANGELO (Lc 1,67-79) 
Verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge.
 + Dal Vangelo secondo Luca 
In quel tempo, Zaccarìa, padre di Giovanni, fu colmato di Spirito Santo e profetò dicendo: «Benedetto il Signore, Dio d'Israele, perché ha visitato e redento il suo popolo, e ha suscitato per noi un Salvatore potente nella casa di Davide, suo servo, come aveva detto per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo: salvezza dai nostri nemici, e dalle mani di quanti ci odiano. Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri e si è ricordato della sua santa alleanza, del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, di concederci, liberati dalle mani dei nemici, di servirlo senza timore, in santità e giustizia al suo cospetto, per tutti i nostri giorni. E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza nella remissione dei suoi peccati. Grazie alla tenerezza e misericordia del nostro Dio, ci visiterà un sole che sorge dall'alto, per risplendere su quelli che stanno nelle tenebre e nell'ombra di morte, e dirigere i nostri passi sulla via della pace». 
Parola del Signore.

Prova a chiederti quale frase o concetto ti ha colpito di più di della Parola di Dio che oggi ti viene donata. 
Anche a partire dalla condivisione che ti è stata offerta puoi chiederti come questa Parola può incarnarsi nella tua vita. 
Affida al Signore le persone e le situazioni che ti stanno a cuore. 
Concludi con il Padre nostro quindi con il segno della croce, sempre fatto con calma… 

Nel nome del Padre, e del Figlio e dello Spirito Santo.

domenica 21 dicembre

Trova un luogo adatto e cerca di fare silenzio attorno e dentro di te. Poi fai con calma il segno della croce. 

Nel nome del Padre, e del Figlio e dello Spirito Santo.

Ora prega il Signore attraverso l'intercessione della Vergine Maria con questa preghiera di don Tonino Bello:

Santa Maria, donna senza retorica,
la cui sovrumana grandezza è sospesa al rapidissimo fremito di un fiat,
prega per noi peccatori, perennemente esposti, tra convalescenze e ricadute, all'intossicazione di parole. Proteggi le nostre labbra da gonfiori inutili.
Fa' che le nostre voci, ridotte all'essenziale,
partano sempre dai recinti del mistero e rechino il profumo del silenzio.
Rendici come te, sacramento della trasparenza.
E aiutaci, finalmente, perché nella brevità di un sì detto a Dio, "ci sia dolce naufragare": come in un mare sterminato.

Puoi leggere ora la condivisione, fatta sotto forma di preghiera, che Angela ed Alessandro di Anacapri (NA) ti offrono riguardo alle letture di oggi: 

Signore come te abbiamo dei progetti e dei sogni, ma come ben sai nella vita, le cose possono cambiare e possono influoenzare il "verso" della nostra vita, e nella maggior parte dei casi la strada devia nella direzione sbagliata e ci costringe a prendere decisioni importanti. Oggi ti vogliamo confidare una "paura" che ogni tanto accompagna le nostre vite, quella paura di sbagliare e di no saper scegliere la cosa giusta da fare, ma sei tu che ci spigni a compiere le nostre scelte perchè come dice Natan: " Va', fa quanto ha in cuor tuo, perché il Signore è con te!".


PRIMA LETTURA (2Sam 7, 1-5.8b-12.14a.16)
Il regno di Davide sarà saldo per sempre davanti al Signore. 
Dal secondo libro di Samuèle 
Il re Davide, quando si fu stabilito nella sua casa, e il Signore gli ebbe dato riposo da tutti i suoi nemici all'intorno, disse al profeta Natan: «Vedi, io abito in una casa di cedro, mentre l'arca di Dio sta sotto i teli di una tenda». Natan rispose al re: «Va', fa' quanto hai in cuor tuo, perché il Signore è con te». Ma quella stessa notte fu rivolta a Natan questa parola del Signore: «Va' e di' al mio servo Davide: "Così dice il Signore: Forse tu mi costruirai una casa, perché io vi abiti? "Io ti ho preso dal pascolo, mentre seguivi il gregge, perché tu fossi capo del mio popolo Israele. Sono stato con te dovunque sei andato, ho distrutto tutti i tuoi nemici davanti a te e renderò il tuo nome grande come quello dei grandi che sono sulla terra. Fisserò un luogo per Israele, mio popolo, e ve lo pianterò perché vi abiti e non tremi più e i malfattori non lo opprimano come in passato e come dal giorno in cui avevo stabilito dei giudici sul mio popolo Israele. Ti darò riposo da tutti i tuoi nemici, il Signore ti annuncia che farà a te una casa. Quando i tuoi giorni saranno compiuti e tu dormirai con i tuoi padri, io susciterò un tuo discendente dopo di te, uscito dalle tue viscere, e renderò stabile il suo regno. Io sarò per lui padre ed egli sarà per me figlio. La tua casa e il tuo regno saranno saldi per sempre davanti a me, il tuo trono sarà reso stabile per sempre"».
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 88)
R. Canterò per sempre l'amore del Signore. 

Canterò in eterno l'amore del Signore,
di generazione in generazione
farò conoscere con la mia bocca la tua fedeltà,
perché ho detto: «È un amore edificato per sempre;
nel cielo rendi stabile la tua fedeltà». R.

«Ho stretto un'alleanza con il mio eletto,
ho giurato a Davide, mio servo.
Stabilirò per sempre la tua discendenza,
di generazione in generazione edificherò il tuo trono». R.

«Egli mi invocherà: "Tu sei mio padre,
mio Dio e roccia della mia salvezza".
Gli conserverò sempre il mio amore,
la mia alleanza gli sarà fedele». R.

SECONDA LETTURA (Rm 16, 25-27)
Il mistero avvolto nel silenzio per secoli, ora si è manifestato. 
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani 
Fratelli, a colui che ha il potere di confermarvi nel mio vangelo, che annuncia Gesù Cristo, secondo la rivelazione del mistero, avvolto nel silenzio per secoli eterni, ma ora manifestato mediante le scritture dei Profeti, per ordine dell'eterno Dio, annunciato a tutte le genti perché giungano all'obbedienza della fede, a Dio, che solo è sapiente, per mezzo di Gesù Cristo, la gloria nei secoli. Amen.
Parola di Dio.


CANTO AL VANGELO (Lc 1,38)
R. Alleluia, alleluia. Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola. R. Alleluia. 

VANGELO (Lc 1,26-38)
Ecco concepirai un figlio e lo darai alla luce. 
+ Dal Vangelo secondo Luca 
In quel tempo, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallegrati, piena di grazia: il Signore è con te». A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L'angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». Allora Maria disse all'angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?» Le rispose l'angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell'Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch'essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l'angelo si allontanò da lei. 
Parola del Signore.

Prova a chiederti quale frase o concetto ti ha colpito di più di della Parola di Dio che oggi ti viene donata. 
Anche a partire dalla condivisione che ti è stata offerta puoi chiederti come questa Parola può incarnarsi nella tua vita. 
Affida al Signore le persone e le situazioni che ti stanno a cuore. 
Concludi con il Padre nostro quindi con il segno della croce, sempre fatto con calma… 

Nel nome del Padre, e del Figlio e dello Spirito Santo.


19 dicembre 2014



Trova un luogo adatto e cerca di fare silenzio attorno e dentro di te. Poi fai con calma il segno della croce.

Nel nome del Padre, e del Figlio e dello Spirito Santo.

Ora rivolgiti al Signore attraverso questa preghiera di s. Francesco:

Rapisca, ti prego, o Signore,
l’ardente e dolce forza del tuo amore
la mente mia da tutte le cose che sono sotto il cielo,
perché io muoia per amore dell’amor tuo,
come tu ti sei degnato morire per amore dell’amore mio.

Puoi leggere ora la condivisione che Stefano della provincia di Bergamo ti offrono riguardo al vangelo di oggi: 

Il Vangelo di oggi che ci racconta dell'apparizione dell'arcangelo Gabriele a Zaccaria credo sia molto emblematico per tutti noi perché pone l'accento sull'incredulità che il padre di Giovanni battista manifesta per quanto lì gli sta accadendo. Anche noi, spesso presi dalla frenesia degli impegni quotidiani, perdiamo la speranza nei Suoi confronti o fatichiamo ad affidarci perché sembra vincerci la tentazione di percepirlo "troppo lontano"... Eppure ragazzi è talmente, ma talmente, vicino a noi che quando arriva la Sua risposta ci meravigliamo e ci comportiamo come Zaccaria: siamo increduli! Ciò che mi sento di condividere è quindi una frase che Gesù stesso ha lasciato a tutti noi rivolgendosi a Tommaso, una volta risorto, per ricordarci di avere sempre fiducia in Lui ossia: "NON ESSERE PIÙ INCREDULO, MA CREDENTE!" - perché nulla è impossibile a Dio.

PRIMA LETTURA (Gdc 13,2-7.24-25a)
La nascita di Sansone è annunciata dall'angelo.
Dal libro dei Giudici 
In quei giorni, c'era un uomo di Sorea, della tribù dei Daniti, chiamato Manoach; sua moglie era sterile e non aveva avuto figli. L'angelo del Signore apparve a questa donna e le disse: «Ecco, tu sei sterile e non hai avuto figli, ma concepirai e partorirai un figlio. Ora guàrdati dal bere vino o bevanda inebriante e non mangiare nulla d'impuro. Poiché, ecco, tu concepirai e partorirai un figlio sulla cui testa non passerà rasoio, perché il fanciullo sarà un nazireo di Dio fin dal seno materno; egli comincerà a salvare Israele dalle mani dei Filistei». La donna andò a dire al marito: «Un uomo di Dio è venuto da me; aveva l'aspetto di un angelo di Dio, un aspetto maestoso. Io non gli ho domandato da dove veniva ed egli non mi ha rivelato il suo nome, ma mi ha detto: "Ecco, tu concepirai e partorirai un figlio; ora non bere vino né bevanda inebriante e non mangiare nulla d'impuro, perché il fanciullo sarà un nazireo di Dio dal seno materno fino al giorno della sua morte"». E la donna partorì un figlio che chiamò Sansone. Il bambino crebbe e il Signore lo benedisse. Lo spirito del Signore cominciò ad agire su di lui.
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 70)
R. Canterò senza fine la tua gloria, Signore.

Sii tu la mia roccia, una dimora sempre accessibile;
hai deciso di darmi salvezza:
davvero mia rupe e mia fortezza tu sei!
Mio Dio, liberami dalle mani del malvagio. R.

Sei tu, mio Signore, la mia speranza,
la mia fiducia, Signore, fin dalla mia giovinezza.
Su di te mi appoggiai fin dal grembo materno,
dal seno di mia madre sei tu il mio sostegno. R.

Verrò a cantare le imprese del Signore Dio:
farò memoria della tua giustizia, di te solo.
Fin dalla giovinezza, o Dio, mi hai istruito
e oggi ancora proclamo le tue meraviglie. R.

CANTO AL VANGELO
R. Alleluia, alleluia. O Radice di Iesse, che t'innalzi come segno per i popoli: vieni a liberarci, non tardare. R. Alleluia.

VANGELO (Lc 1,5-25)
La nascita di Giovanni Battista è annunziata dall'angelo. 
+Dal Vangelo secondo Luca 
Al tempo di Erode, re della Giudea, c'era un sacerdote chiamato Zaccaria, della classe di Abia, e aveva in moglie una discendente di Aronne chiamata Elisabetta. Erano giusti davanti a Dio, osservavano irreprensibili tutte le leggi e le prescrizioni del Signore. Ma non avevano figli, perché Elisabetta era sterile e tutti e due erano avanti negli anni. Mentre Zaccaria officiava davanti al Signore nel turno della sua classe, secondo l'usanza del servizio sacerdotale, gli toccò in sorte di entrare nel tempio per fare l'offerta dell'incenso. Tutta l'assemblea del popolo pregava fuori nell'ora dell'incenso. Allora gli apparve un angelo del Signore, ritto alla destra dell'altare dell'incenso. Quando lo vide, Zaccaria si turbò e fu preso da timore. Ma l'angelo gli disse: "Non temere, Zaccaria, la tua preghiera è stata esaudita e tua moglie Elisabetta ti darà un figlio, che chiamerai Giovanni. Avrai gioia ed esultanza e molti si rallegreranno della sua nascita, poiché egli sarà grande davanti al Signore; non berrà vino né bevande inebrianti, sarà pieno di Spirito Santo fin dal seno di sua madre e ricondurrà molti figli d'Israele al Signore loro Dio. Gli camminerà innanzi con lo spirito e la forza di Elia, per ricondurre i cuori dei padri verso i figli e i ribelli alla saggezza dei giusti e preparare al Signore un popolo ben disposto". Zaccaria disse all'angelo: "Come posso conoscere questo? Io sono vecchio e mia moglie è avanzata negli anni". L'angelo gli rispose: "Io sono Gabriele che sto al cospetto di Dio e sono stato mandato a parlarti e a portarti questo lieto annunzio. Ed ecco, sarai muto e non potrai parlare fino al giorno in cui queste cose avverranno, perché non hai creduto alle mie parole, le quali si adempiranno a loro tempo". Intanto il popolo stava in attesa di Zaccaria, e si meravigliava per il suo indugiare nel tempio. Quando poi uscì e non poteva parlare loro, capirono che nel tempio aveva avuto una visione. Faceva loro dei cenni e restava muto. Compiuti i giorni del suo servizio, tornò a casa. Dopo quei giorni Elisabetta, sua moglie, concepì e si tenne nascosta per cinque mesi e diceva: "Ecco che cosa ha fatto per me il Signore, nei giorni in cui si è degnato di togliere la mia vergogna tra gli uomini". 
Parola del Signore.

Prova a chiederti quale frase o concetto ti ha colpito di più di della Parola di Dio che oggi ti viene donata. 
Anche a partire dalla condivisione che ti è stata offerta puoi chiederti come questa Parola può incarnarsi nella tua vita. Affida al Signore le persone e le situazioni che ti stanno a cuore. 
Concludi con il Padre nostro 
quindi con il segno della croce, sempre fatto con calma… 

Nel nome del Padre, e del Figlio e dello Spirito Santo.



20 dicembre 2014

Trova un luogo adatto e cerca di fare silenzio attorno e dentro di te. Poi fai con calma il segno della croce.

Nel nome del Padre, e del Figlio e dello Spirito Santo.

Ora rivolgiti al Signore attraverso questa preghiera di s. Francesco:

Ave, Signora, santa regina, santa Madre di Dio, Maria,
che sei vergine fatta Chiesa ed eletta dal santissimo Padre celeste,
che ti ha consacrata insieme col santissimo suo Figlio diletto e con lo Spirito Santo Paraclito;
tu in cui fu ed è ogni pienezza di grazia e ogni bene.
Ave, suo palazzo.
Ave, suo tabernacolo,
ave, sua casa.
Ave, suo vestimento,
ave, sua ancella,
ave, sua Madre.
Amen

Puoi leggere ora la condivisione che Martina di Anacapri (NA) ti offre riguardo alle letture di oggi:  


Ci sono momenti nella nostra vita in cui capita che ci troviamo in difficoltà e siamo stanchi, delusi, tristi: pensiamo di non farcela, di non riuscire a superare gli ostacoli che abbiamo davanti, ci rassegniamo e perdiamo la fiducia nei nostri sogni e in quello che doveva essere il nostro percorso sicuro. Siamo convinti che nessuno può aiutarci, può salvarci dimenticandoci di Colui che ci ha salvato, nonostante noi non gliel'avessimo chiesto. Questo ci fa capire che Dio nostro padre, nostro fratello, nostro amico, è sempre con noi e ci lascia liberi di decidere se ribellarci e fingere di "non voler stancare il Signore" come ha fatto re Acaz (1 lettura), oppure se renderci disponibili e donarci con gioia a Lui come Maria senza aver timore delle "novità" che Dio potrebbe progettare per la nostra vita. Io credo che fidandoci di Dio ci troveremo sempre al sicuro e liberi da ogni tristezza, preoccupazione perchè non ci sono situazioni che Dio non possa cambiare: "Nulla è impossibile a Dio".

PRIMA LETTURA (Is 7,10-14)
Ecco: la vergine concepirà. 
Dal libro del profeta Isaia 
In quei giorni, il Signore parlò ad Acaz: «Chiedi per te un segno dal Signore, tuo Dio, dal profondo degli inferi oppure dall'alto». Ma Àcaz rispose: «Non lo chiederò, non voglio tentare il Signore». Allora Isaìa disse: «Ascoltate, casa di Davide! Non vi basta stancare gli uomini, perché ora vogliate stancare anche il mio Dio? Pertanto il Signore stesso vi darà un segno. Ecco: la vergine concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele».
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 23)
R. Ecco, viene il Signore, re della gloria.

Del Signore è la terra e quanto contiene:
il mondo, con i suoi abitanti.
È lui che l'ha fondato sui mari
e sui fiumi l'ha stabilito. R.

Chi potrà salire il monte del Signore?
Chi potrà stare nel suo luogo santo?
Chi ha mani innocenti e cuore puro,
chi non si rivolge agli idoli. R.

Egli otterrà benedizione dal Signore,
giustizia da Dio sua salvezza.
Ecco la generazione che lo cerca,
che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe. R.

CANTO AL VANGELO
R. Alleluia, alleluia. O Chiave di Davide, che apri le porte del regno dei cieli: vieni, e libera l'uomo prigioniero che giace nelle tenebre. R. Alleluia.

VANGELO (Lc 1,26-38)
Ecco, concepirai e darai alla luce un figlio. 
+ Dal Vangelo secondo Luca 
Al sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te». A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L'angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». Allora Maria disse all'angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l'angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell'Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch'essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l'angelo si allontanò da lei. Parola del Signore.

Prova a chiederti quale frase o concetto ti ha colpito di più di della Parola di Dio che oggi ti viene donata. 
Anche a partire dalla condivisione che ti è stata offerta puoi chiederti come questa Parola può incarnarsi nella tua vita. 
Affida al Signore le persone e le situazioni che ti stanno a cuore.

Concludi con il Padre nostro quindi con il segno della croce, sempre fatto con calma…

Nel nome del Padre, e del Figlio e dello Spirito Santo.


17 dicembre 2014

Laudato sii, Signore per sora acqua, umile...
Trova un luogo adatto e cerca di fare silenzio attorno e dentro di te. Poi fai con calma il segno della croce.

Nel nome del Padre, e del Figlio e dello Spirito Santo

Ora rivolgiti al Signore attraverso questa preghiera di s. Francesco:

O alto e glorioso Dio,
illumina le tenebre del cuore mio.
 Dammi una fede retta,
speranza certa,
carità perfetta
e umiltà profonda. 
Dammi, Signore, senno e discernimento
per compiere la tua vera e santa volontà.
Amen.

Puoi leggere ora la condivisione che Elisa e Giulia di Assisi ti offrono riguardo al vangelo di oggi:

Una monotona genealogia. Si apre così il Vangelo di Matteo: nomi su nomi, alcuni sconosciuti, altri più noti, per arrivare a presentarci, alla fine, Gesù. Discendenza priva di grandi eroi, Gesù si inserisce tra i volti dei miseri, dei peccatori e dei semplici, tra storie di luci ed ombre. Dimentichiamoci degli arrivi gloriosi ed esaltanti dei grandi imperatori ed eroi, che entrano nella storia primeggiando sugli altri. Gesù viene, incastrandosi nella nostra quotidianità, tra noi, gente comune che lo attende ma che a volte fa fatica a riconoscerlo in questa sua "umile venuta". Eppure se ci pensiamo bene, non siamo noi a muoverci verso lui, ma è Gesù stesso che scende in mezzo a noi, offrendoci il suo amore, proteggendoci da ogni caduta e accompagnandoci a Dio Padre. "Ai poveri del popolo renda giustizia, salvi i figli del misero…"

Ora leggi con calma le letture di oggi, 17 dicembre

PRIMA LETTURA (Gen 49,2.8-10)
Non sarà tolto lo scettro da Giuda. 

Dal libro della Genesi 
In quei giorni, Giacobbe chiamò i figli e disse: «Radunatevi e ascoltate, figli di Giacobbe, ascoltate Israele, vostro padre! Giuda, ti loderanno i tuoi fratelli; la tua mano sarà sulla cervìce dei tuoi nemici; davanti a te si prostreranno i figli di tuo padre. Un giovane leone è Giuda: dalla preda, figlio mio, sei tornato; si è sdraiato, si è accovacciato come un leone e come una leonessa; chi lo farà alzare? Non sarà tolto lo scettro da Giuda né il bastone del comando tra i suoi piedi, finché verrà colui al quale esso appartiene e a cui è dovuta l'obbedienza dei popoli». 
Parola di Dio. 

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 71)
R. Venga il tuo regno di giustizia e di pace. 
O Dio, affida al re il tuo diritto,
al figlio di re la tua giustizia;
egli giudichi il tuo popolo secondo giustizia
e i tuoi poveri secondo il diritto. R.

Le montagne portino pace al popolo
e le colline giustizia.
Ai poveri del popolo renda giustizia,
salvi i figli del misero. R.

Nei suoi giorni fiorisca il giusto
e abbondi la pace,
finché non si spenga la luna.
E dòmini da mare a mare,
dal fiume sino ai confini della terra. R.

Il suo nome duri in eterno,
davanti al sole germogli il suo nome.
In lui siano benedette tutte le stirpi della terra
e tutte le genti lo dicano beato. R.

CANTO AL VANGELO
R. Alleluia, alleluia.
O Sapienza dell'Altissimo, che tutto disponi con forza e dolcezza: vieni ad insegnarci la via della saggezza.
R. Alleluia.

VANGELO (Mt 1,1-17)
Genealogia di Gesù Cristo, figlio di Davide.

+Dal Vangelo secondo Matteo 
Genealogia di Gesù Cristo figlio di Davide, figlio di Abramo. Abramo generò Isacco, Isacco generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuda e i suoi fratelli, Giuda generò Fares e Zara da Tamar, Fares generò Esrom, Esrom generò Aram, Aram generò Aminadàb, Aminadàb generò Naassòn, Naassòn generò Salmon, Salmon generò Booz da Racab, Booz generò Obed da Rut, Obed generò Iesse, Iesse generò il re Davide. Davide generò Salomone da quella che era stata la moglie di Urìa, Salomone generò Roboamo, Roboamo generò Abìa, Abìa generò Asaf, Asaf generò Giòsafat, Giòsafat generò Ioram, Ioram generò Ozìa, Ozìa generò Ioatàm, Ioatàm generò Àcaz, Àcaz generò Ezechìa, Ezechìa generò Manasse, Manasse generò Amos, Amos generò Giosìa, Giosìa generò Ieconìa e i suoi fratelli, al tempo della deportazione in Babilonia. Dopo la deportazione in Babilonia, Ieconìa generò Salatièl, Salatièl generò Zorobabele, Zorobabele generò Abiùd, Abiùd generò Eliachìm, Eliachìm generò Azor, Azor generò Sadoc, Sadoc generò Achim, Achim generò Eliùd, Eliùd generò Eleàzar, Eleàzar generò Mattan, Mattan generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù, chiamato Cristo. In tal modo, tutte le generazioni da Abramo a Davide sono quattordici, da Davide fino alla deportazione in Babilonia quattordici, dalla deportazione in Babilonia a Cristo quattordici. 
Parola del Signore.

Prova a chiederti quale frase o concetto ti ha colpito di più di della Parola di Dio che oggi ti viene donata. 
Anche a partire dalla condivisione che ti è stata offerta puoi chiederti come questa Parola può incarnarsi nella tua vita.
Affida al Signore le persone e le situazioni che ti stanno a cuore.
Concludi con il Padre nostro
quindi con il segno della croce, sempre fatto con calma…

Nel nome del Padre, e del Figlio e dello Spirito Santo.

18 dicembre 2014

alba sul monte Subasio
Trova un luogo adatto e cerca di fare silenzio attorno e dentro di te. Poi fai con calma il segno della croce.

Nel nome del Padre, e del Figlio e dello Spirito Santo

Ora rivolgiti al Signore attraverso questa preghiera di s. Francesco:


Onnipotente, eterno, giusto e misericordioso Iddio,
concedi a noi miseri di fare, per tuo amore,
ciò che sappiamo che vuoi, e di volere sempre ciò che a te piace,
affinché, interiormente purificarti, interiormente illuminati e accesi dal fuoco dello Spirito Santo,
possiamo seguire le orme del tuo Figlio diletto,
il Signore nostro Gesù Cristo,
e con l'aiuto della tua sola grazia giungere a te, o Altissimo,
che nella Trinità perfetta e nell'Unità semplice vivi e regni e sei glorificato,
Dio onnipotente per tutti i secoli dei secoli.
Amen.

Puoi leggere ora la condivisione che Silvia e Martina della provincia di Padova ti offrono riguardo al vangelo di oggi:

Abbiamo la presunzione di poter programmare tutto, di riuscire a dare ai nostri piani una sola meta: quella decisa da noi. Il Signore oggi ci ricorda che non siamo fatti per questo, ma per accogliere la sua grazia, quella inaspettata e improgrammabile. Prima di noi ha imparato a fare questo Giuseppe, il quale sicuramente coltivava un progetto diverso da quello che Dio pensava per lui e per la sua sposa. 
"Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta": come poteva aspettarsi di essere parte attiva di tutto questo?
È stato chiamato da Dio per una missione enorme. Lui, che era un semplice falegname. Eppure ha capito che non doveva perdersi in dubbi e paure ma agire, partendo da un atto di fiducia semplice e senza porre condizioni. È lo stesso invito che ogni giorno ciascuno di noi riceve dal Padre: esci dal tuo guscio e aspira a ciò che ti indico. Magari non ci chiederà miracoli, non pretenderà che cresciamo suo figlio, ma di sicuro ci invita ad essere pronti a tutto anche nella più anonima delle nostre giornate. Ci ricorda che fidandoci, come Giuseppe, non resteremo delusi.

Ora leggi con calma le letture di oggi, 18 dicembre

PRIMA LETTURA (Ger 23,5-8)
Susciterò a Davide un germoglio giusto.

Dal libro del profeta Geremia
«Ecco, verranno giorni - oracolo del Signore - nei quali susciterò a Davide un germoglio giusto, che regnerà da vero re e sarà saggio ed eserciterà il diritto e la giustizia sulla terra. Nei suoi giorni Giuda sarà salvato e Israele vivrà tranquillo, e lo chiameranno con questo nome: Signore-nostra-giustizia. Pertanto, ecco, verranno giorni - oracolo del Signore - nei quali non si dirà più: "Per la vita del Signore che ha fatto uscire gli Israeliti dalla terra d'Egitto!", ma piuttosto: "Per la vita del Signore che ha fatto uscire e ha ricondotto la discendenza della casa d'Israele dalla terra del settentrione e da tutte le regioni dove li aveva dispersi!"; costoro dimoreranno nella propria terra».
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 71)
R. Nei suoi giorni fioriranno giustizia e pace.
O Dio, affida al re il tuo diritto,
al figlio di re la tua giustizia;
egli giudichi il tuo popolo secondo giustizia
e i tuoi poveri secondo il diritto. R.

Perché egli libererà il misero che invoca
e il povero che non trova aiuto.
Abbia pietà del debole e del misero
e salvi la vita dei miseri. R.

Benedetto il Signore, Dio d'Israele:
egli solo compie meraviglie.
E benedetto il suo nome glorioso per sempre:
della sua gloria sia piena tutta la terra.
Amen, amen. R.

CANTO AL VANGELO
R. Alleluia, alleluia.
O Signore, guida della casa d'Israele,
che hai dato la Legge a Mosè sul monte Sinai:
vieni a liberarci con braccio potente.
R. Alleluia.

VANGELO (Mt 1,18-24)
Gesù è nato da Maria, sposa di Giuseppe, figlio di Davide.

+ Dal Vangelo secondo Matteo
Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto. Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati». Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele», che significa «Dio con noi». Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l'angelo del Signore e prese con sé la sua sposa. 
Parola del Signore.

Prova a chiederti quale frase o concetto ti ha colpito di più di della Parola di Dio che oggi ti viene donata. 
Anche a partire dalla condivisione che ti è stata offerta puoi chiederti come questa Parola può incarnarsi nella tua vita.
Affida al Signore le persone e le situazioni che ti stanno a cuore.
Concludi con il Padre nostro
quindi con il segno della croce, sempre fatto con calma…

Nel nome del Padre, e del Figlio e dello Spirito Santo.